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Ritorno nei luoghi del passato

 

Si può viaggiare nei luoghi delle nostre memorie con lo spostamento fisico o con l’immaginazione. 

 E io ritorno fisicamente nei luoghi dove sono nata con la prospettiva di adesso. Un tempo oppressione senso di prigionia del mio vissuto familiare ed ora percorro  le stesse vie cittadine di allora. Con le ali della libertà e assaporando la novità e lo scoprire ad ogni passo quel che è divenuto. La città di un tempo bella e rinnovata  come se fosse stata lì tutto questo tempo ad accogliermi muta. Cambiata fino a un certo punto come una bella signora poco in  vista.

In silenzio fra la gente che corre e che bivacca  tra palme sui viali e il lungomare e il lido e la vista sullo stretto. L’idea di allora: un  attraversare  andare  oltre  . Il pianto di allora e la libertà di adesso tra la salsedine  e il cielo. L’io adolescente con lo sguardo in avanti ,quello della speranza  di un futuro diverso, quando  ipotizzavo  fantasticavo e speravo nelle ali che mi avrebbero portato verso il nuovo porto del domani. “Ma non ho mai dovuto temere di schiantarmi al suolo tanto non sono mai decollata” ( Wurtzel)  

Un fiore che sarebbe destinato a sbocciare o a essere ucciso dalla brina  

L’io adulto di adesso con lo sguardo sul passato. Quando il passato  lo vedi come  foglie.morte galleggianti su uno stagno. Eppure lo cerchi perché su quel substrato è cresciuto il presente, come le fondamenta di un palazzo. E sulla stessa terra trovi due coscienze diverse un continnum temporale della stessa persona con un’inversione del tempo.

E sento forte il legame con la terra fisica più che quello con la gente e la sua cultura. Ecco che il tempo non è più lineare, il tempo fisico e il tempo mentale si scoprono non allineati anzi incrociati in momenti diversi.  La ragazza che cerca l’adulta e il futuro e la fuga; l’io presente che ricerca le sue radici il passato, consapevole che non può del tutto dissociarsi da quello. Ora conosco meglio il posto nel mio tempo presente che ho scelto, più ancora adesso che il passato l ‘ho riabbracciato.

Rivivo i sapori e i profumi di un tempo e il male del passato non può toccarmi. Ho in mano poche cose conquistate. Si cambia e si resta uguali a sé. Mentre mi domando quanto c’è lì di ciò che mi appartiene  e quanto sono straniera e distante . Forse davvero il sé è solo un insieme di pezzi che si accostano e si  staccano e si reincrociano.

E addio nuovamente alla  mia terra o solo un saluto provvisorio mentre aspetto il treno del ritorno nella sera, quando ancora rivive in me quella bambina  che guardava sognante  le luci di stazione  e i passeggeri  su un treno che iniziava la sua corsa per andare lontano…

 

19/04/2017 commenti (0)